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Non c’è uomo più completo di colui che ha viaggiato, che ha cambiato venti volte la forma del suo pensiero e della sua vita.
(Alphonse de Lamartine)

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Gran Tour della Birmania

Birmania

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da € 1.672,00
BIRM-2021-0901      
Periodo: dal 01/10/2020 al 30/04/2021      
Min pax: 2      
Descrizione
 
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Cosa ti aspetta
Tour classico della Birmania per visitare i luoghi più importanti e suggestivi del Paese. Il tour inizia e termina a Yangon, la ex-capitale e tutt'ora la città più importante della nazione, per poi spostarsi grazie ai comodi voli domestici al Lago Inle con il suo particolare ecosistema di vita tutto sull'acqua, Mandalay, la Bagan Archaeological Zone visita della famosa Roccia d'Oro con sosta a Bago lungo il tragitto. 


Itinerario del tour

Giorno 1:
arrivo – Yangon
Arrivo all'aeroporto internazionale di Yangon e trasferimento in hotel.
Le camere saranno a vostra disposizione a partire dalle ore 14:00.
Pranzo libero e nel pomeriggio tour di Yangon, la città venne fondata nel 1755 ed è una delle più affascinanti città asiatiche, fino al 2006 fu anche la capitale del Paese prima che questa venisse spostata ufficialmente a Naypyidaw, una città costruita dal nulla centinaia di chilometri più a nord e in mezzo alla giungla tropicale.
Yangon rimane oggi uno dei centri commerciali più importanti, gran parte delle esportazioni e delle importazioni passano attraverso il porto di Thilawa, il più grande e trafficato della Birmania.
La città conta sei milioni di abitanti di etnie birmane diverse che convivono pacificamente insieme ad indiani e cinesi, ed è una affascinante miscela di costruzioni di diversi stili architettonici: inglese del periodo vittoriano, cinese, birmano ed indiano.
La città è bagnata da fiumi e con due laghi, punteggiata da parchi ombrosi e viali alberati dai quali svettano i pinnacoli delle numerose pagode disseminate ovunque.
Il tour include: il gigantesco Buddha sdraiato di Chaukhtatkyi di ben 65 metri e la pagoda Shwedagon al tramonto, con una miriade di piccole pagode, templi, reliquari, padiglioni e statue, che fanno da cornice al possente stupa centrale il quale si innalza per quasi cento metri, interamente ricoperto da lamine d’oro ed impreziosito di gemme e diamanti nell'ombrello sulla cima. La giornata si conclude con una cena di benvenuto in ristorante tipico. Pernottamento a Yangon.


Giorno 2:
Yangon – Bago – Kyaikhtyio
Prima colazione e partenza in auto per la visita della Kyaiktiyo Pagoda, meglio conosciuta come la Roccia d'Oro, è situata a circa 180 km da Yangon, ed è un monte ritenuto sacro che ha un grosso masso coperto di foglie d’oro votive situato prodigiosamente in equilibrio sul bordo di una roccia, sulla cima del grande masso è adagiata una piccola pagoda dorata che contiene una reliquia del Buddha.
Pranzo in ristorante locale a Bago. Nel pomeriggio salita alla sommità del monte assieme ad altri viaggiatori e pellegrini per mezzo di locali autocarri scoperti che arrancano sulla tortuosa ascesa per un avventurosa salita lungo i tornanti, mentre l'ultimo tratto è da farsi a piedi.
Cena e pernottamento in hotel a Kyaiktiyo.


Giorno 3:
Kyaikhtyio – Bago – Yangon
Prima colazione e alba panoramica dalla Roccia d'Oro. Discesa dal monte e partenza in auto per la visita dell’antica capitale Bago (conosciuta anche come Pegu). Pranzo in ristorante locale a Bago e visita del Buddha sdraiato gigante Shwethalyaung Buddha lungo 55 m e alto 16.
Rientro a Yangon. Sulla via del ritorno sosta alla Kyaikpun Pagoda, con quattro Buddha giganti alti 30 m seduti schiena a schiena rappresentanti i quattro Buddha Kakkusana, Konagamana, Kassapa, e Gotama; quindi sosta ad un tempio nat per la protezione dei guidatori. Trasferimento in hotel, cena e pernottamento.

Giorno 4:
Yangon – Bagan
Verso la metà dell'XI secolo Bagan, sotto il re Anawrahta (1044-1077), divenne un regno unico iniziando la sua età dell'oro dove la cultura Mon, e soprattutto la sua forma di Buddhismo Theravada, esercitò un'influenza dominante. Il re divenne un convinto sostenitore delle idee e delle pratiche Theravada iniziando un programma di grandi costruzioni a sostegno della nuova religione. Dal regno di Anawrahta, fino alla conquista da parte delle forze di Kublai Khan nel 1287, Bagan è stata il centro vibrante di una frenetica architettura religiosa. 
Di primo mattino trasferimento in aeroporto per il volo Yangon - Bagan, arrivo dopo circa un'ora. Si approfitta delle ore più fresche della giornata per la visita di Bagan una delle località più affascinanti della Birmania.
Si pensa che probabilmente qui siano stati costruiti più di 13.000 tra templi, pagode e altre strutture religiose, ora ne rimangono circa 2.000; un patrimonio unico, tra i siti archeologici più importanti del Sud-est asiatico e del mondo.
Due principali tipi di strutture architettoniche storiche si trovano nella zona di Bagan: la pagoda, o stupa, in birmano zedi, è uno dei principali monumenti buddhisti. Originariamente un cumulo di pietre è diventato un monumento funebre, poi ha acquisito simbolismo cosmico del Buddha contenente le sue reliquie.
L'altra è il tempio, o pahto, che può assumere una varietà di forme. I templi gu sono stati ispirati dalle grotte scavate dai buddhisti nella roccia in India. Erano edifici più grandi e multi-piano, luoghi di culto che comprendevano corridoi riccamente affrescati con immagini sacre e statue.
Durante la giornata non potrà mancare una sosta presso il colorato mercato di Nyaung-U, molto animato nelle ore mattutine, quindi visita della splendida Shwezigon Pagoda, il cui stupa a forma di campana è diventato il prototipo per tutte le altre pagode in Birmania.
Seguirà la visita ad altre pagode e templi tra i più importanti e scenografici, ed anche una sosta alla fabbrica della bellissima lacca tipica di Bagan.
Visita del Tempio di Ananda, del tempio Manuha, pranzo in ristorante locale sul fiume, cena in ristorante tipico con spettacolo. Pernottamento in hotel.


Giorno 5:
Bagan – Mandalay
Capitale dal 1857 al 1885, Mandalay è oggi un importante centro culturale, religioso e commerciale della Birmania centrale. Qui si alternarono le capitali birmane dopo la caduta di Bagan, fino alla sua caduta durante la dominazione inglese e la fuga avventurosa dell’ultimo re birmano in India. Varie costruzioni nella città e nei dintorni, testimoniano gli antichi splendori dell’ultimo regno birmano.
Dopo la prima colazione, partenza per Mandalay attraversando i paesaggi della Birmania centrale: si potranno ammirare coltivazioni, villaggi, e la vita locale. Arrivo a Mandalay dopo circa quattro ore, pranzo in ristorante locale e nel pomeriggio visite della città con una sosta ai laboratori artigiani delle marionette e degli arazzi, la visita al monastero Shwenandaw, con splendidi intarsi di legno, meraviglioso esempio di arte tradizionale birmana, ed unico superstite degli edifici del Palazzo Reale andati completamente distrutti durante la Seconda Guerra Mondiale.
Quindi la Kuthodaw Pagoda che fu il risultato di un grande sinodo di 2400 monaci, chiamati da re Mindon nel 1857, per stabilire il canone definitivo del testo originale più antico dei 15 libri sacri che tramandavano gli insegnamenti del Buddha. Il testo fu scolpito in lingua pali su 729 lastre di marmo conosciuto anche come "Il libro più grande del mondo". Si prosegue per la vista panoramica su tutta la città dalla collina di Mandalay. Cena e pernottamento in hotel a Mandalay.


Giorno 6:
Mandalay – Mingun – Mandalay
Dopo la prima colazione inizia subito la visita dell'affascinante Amarapura, antica capitale, il monastero Mahagandayon dove si assiste al silenzioso pasto comunitario di circa mille monaci, il ponte U Bein, il ponte, in legno di tek, più lungo del mondo. Quindi si ammira, da punto panoramico, il magnifico panorama delle colline di Sagaing costellate di templi e pagode. Si prosegue per il quartiere dove lavorano il marmo, dove si visita anche l'importante Mahamuni Buddha Temple, o più semplicemente pagoda Mahamuni con la grande statua del Buddha seduto proveniente dall'Arakhan ricoperta di foglie d'oro votive.
Passeggiata nel variopinto mercatino nei pressi della pagoda e pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio trasferimento al molo sul fiume Irrawaddy ed escursione in barca a Mingun, antica città reale. Lungo le rive del fiume si osservano panorami e scene della vita fluviale. Visita alla zona archeologica di Mingun che include:
il tempio Pathodawyi - l’immensa pagoda incompiuta;
la Mingun Bell - la campana più grande del mondo dal peso di ben 90 tonnellate;
e la pagoda Myatheindan, costruita con sette particolari spire bianche simboleggianti monti mitologici.
Rientro a Mandalay. Cena in ristorante locale. Pernottamento a Mandalay.


Giorno 7:
Mandalay – Lago Inle
Il Lago Inle è uno specchio d’acqua poco profondo, di una ventina di chilometri di lunghezza e una decina nel suo punto più largo. È limpido e di particolare suggestione a causa di diversi fattori ambientali, la serenità della gente e la soavità dei panorami. In questo luogo eccezionale gli 80.000 abitanti dell’etnia degli Intha che vuol dire “Figli del lago”, vivono, lavorano, studiano, pregano: tutto sull’acqua!
Trasferimento in aeroporto e breve volo da Mandalay per Heho, situata nello stato Shan ai confini con la Thailandia, detto la “Svizzera birmana” per i bei paesaggi montani. Arrivo e proseguimento per il Lago Inle attraverso percorso panoramico, per circa un'ora.
Tour del lago a bordo di motolance durante il quale si potranno incontrare i pescatori che remano con una gamba sola (secondo la tradizionale tecnica locale) e che pescano con una speciale nassa conica; si potranno ammirare rigogliosi giardini galleggianti costruiti con fango e giacinti d’acqua e ancorati al fondo con pali di bambù.
Si visita il monastero Nga Pha Kyaung famoso per i gatti addestrati dai monaci, i villaggi degli Intha, costruiti sull'acqua, e la grande pagoda Phaung Daw U Kyaung, la più importante dello Stato degli Shan. Cena e pernottamento in hotel.


Giorno 8:
Lago Inle – Inthein
Prima colazione in hotel e partenza a bordo di motolance per la visita delle splendide colline di Inthein navigando lungo un braccio secondario del lago. Qui si trovano più di mille pagode risalenti al XIII Secolo che circondano un antico monastero. Si ritorna al pontile attraversando una foresta di alti bambù. Pranzo in ristorante sul lago.
Si prosegue per i villaggi della parte centrale del lago, il villaggio di Impawkho dove decine di donne lavorano ai telai, quindi si ammirano altri villaggi costruiti sull'acqua e le famose coltivazioni di frutta e verdura anche queste galleggianti sulle acque. Rientro per la cena ed il pernottamento in hotel.


Giorno 9:
Lago Inle – Yangon – partenza
Il volo di partenza dalla Birmana deve essere nel tardo pomeriggio o in serata, altrimenti sarà necessaria una notte extra a Yangon su richiesta.
Trasferimento in aeroporto ad Heho per il volo domestico verso Yangon. Ultime visite della città con: centro storico, quartiere coloniale e porto, Chinatown, il classico quartiere cinese trafficato di risciò e bancarelle con ogni genere di articoli, con templi dipinti di rosso e dagli incensi fumanti, ristorantini, piccoli artigiani ed ultimi acquisti presso lo Scott’s Market. Pranzo in ristorante locale durante la giornata e trasferimento in aeroporto per la partenza.
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Yangon – Bagan – Mandalay – Mingun – Amarapura – Heho – Inle – Kyaikhtiyo – Bago
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