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                                                                Non c'è uomo più completo di colui che ha viaggiato, che ha cambiato venti volte la forma del suo pensiero e della sua vita
                                                                                                                                            (Alfonse de Lamartine)

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Ustica è collegata al porto di Palermo, da traghetti ed aliscafi che offrono un servizio regolare ai visitatori. L'isola è la parte emergente di un grande vulcano sottomarino ormai spento, con forma ellittica.

Il clima mite fa si che l'isola oltre che alla pesca sia particolarmente votata all'agricoltura: si possono trovare coltivazioni di viti, grano, fichi, fichidindia, legumi e piante d'ulivo.

Il turismo è subentrato in tempi recenti nell'economia dell'isola, affiancando le tradizionali risorse e sviluppando concrete iniziative che hanno contribuito alla crescita di nuove strutture ricettive ed insediamenti stagionali.

L'isola oltre ad essere una rinomata località balneare dove si possono praticare sport subacquei, è dal 1987 riserva naturale marina, con l'istituzione del primo Parco Marino Regionale. 

Ritrovamenti archeologici attestano la presenza di diverse civiltà, che nel corso del tempo si sono avvicendate sull'isola, dai fenici, ai romani, ai saraceni che ebbero a scontrarsi con l'arrivo dei normanni, cedendo il possesso dell'isola. Soltanto nel 1763 dopo l'ennesima incursione saracena, l'isola fu fortificata e popolata dal governo borbonico, che fece insediare sull'isola un centinaio di famiglie provenienti dalle Eolie. Ecco spiegato il perché ancora oggi sull'isola si conservano gli usi ed i costumi nonché il dialetto degli antichi colonizzatori Eoliani.

Dalla cala Santa Maria, dove si trovano i moli d'approdo, una strada a tre rampe sale permettendo l'ingresso al paese, mentre su un altopiano di tufo a picco sul mare si erge, imponente, la fortezza borbonica.

      

Cosa vedere a Ustica:

  • Museo archeologico: la struttura museale accoglie nei sue due padiglioni i reperti archeologici ritrovati durante le campagne di scavo effettuate nel Villaggio preistorico dei Faraglioni in contrada Tramontana e nell’area archeologica della Falconiera che comprendere le abitazioni della Rocca e le necropoli di età ellenistica e tardo-romana.
  • Museo d'Archeologia Sottomarina, a sud dell'abitato, nella torre Santa Maria, allestito il  con materiale recuperato dai ritrovamenti di relitti d'antiche navi e dai resti della città sommersa d'Osteodes. Un tracciato sottomarino permette ai sub di ammirare reperti d'età romana sommersi. 
  • Rocca della Falconiera: Antico sito archeologico di età romana, su cui in epoca borbonica venne realizzata una fortificazione per la difesa dell'Isola. Il Forte della Falconiera è uno dei punti maggiormente panoramici dell'Isola di Ustica, a 157 metri di altezza, costruito sull'orlo di un antico cratere a picco sul mare, è un luogo che regala suggestioni davvero uniche.


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