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                                                                Non c'è uomo più completo di colui che ha viaggiato, che ha cambiato venti volte la forma del suo pensiero e della sua vita
                                                                                                                                            (Alfonse de Lamartine)

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Situato sin da epoca bizantina alle falde settentrionali dell'Etna, Randazzo è il paese più vicino al cratere centrale riuscendo, nonostante ciò, a mantenere il proprio tessuto medioevale essendo sempre stata risparmiata dal magma.

Considerata la sua posizione  vera porta di comunicazione tra la costa ionica e l'entroterra già nel 1154 è considerata dall'arabo Idrisi come un centro traboccante di mercanti. Fortificata sotto il dominio di Pietro d'Aragona, conserva tutt'oggi buona parte della cinta muraria con diverse porte d'ingresso, quali la Porta Aragonese e la Porta S. Martino.

La visita del centro storico permette di far conoscere i tre poli della cittadina che fanno capo alle diverse etnie esistenti in passato, ognuna con una loro chiesa e con il proprio dialetto: i latini con la chiesa di S. Maria, splendido esempio di architettura gotica con absidi duecentesche, i greci con la chiesa di S. Nicolò, con numerose opere del Gagini, ed i lombardi con la chiesa di S. Martino, di fondazione sveva e con stupendo campanile trecentesco. L'equilibrio dell'intera comunità è stato mantenuto nel tempo dalla rotazione annuale della chiesa che doveva assumere il ruolo di Cattedrale.

La visita del centro storico può svolgersi lungo via Umberto I dove, oltre alle tre chiese descritte, sarà possibile ammirare il complesso architettonico medioevale di via degli Archi e della chiesetta di S. Maria della Volta, il Municipio, il Palazzo Reale e quindi, dopo essere passati dalla tipica piazza medioevale S. Nicola, si visita il cinquecentesco palazzo Clarentano ed il Castello Svevo, la più imponente delle torri di difesa delle mura di cinta, residenza estiva degli imperatori

Da visitare:

  • Museo civico di Scienze naturali, quattro sezioni principali dedicate alla fauna marina e terrestre, alla geologia e all’ornitologia (scienza che studia gli uccelli), che rappresenta il nucleo originario e più esteso delle collezioni. 
  • Museo dell'Opera dei Pupiospita una ricca collezione di pupi d’epoca: 39 esemplari di alto valore storico e artistico, costruiti fra ‘800 e ‘900 da Pupari storici della scuola catanese e vestiti con stoffe pregiate ed armature in metallo cesellato.
  • Museo archeologico VagliasindiOspitato nel "Castello svevo", un torrione inserito nelle mura cittadine, raccoglie reperti del VI-IV secolo a.C., provenienti dalla collezione ottocentesca di Paolo Vagliasindi, rinvenuti per la maggior parte nella contrada Sant'Anastasia di Randazzo.

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