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                                                                Non c'è uomo più completo di colui che ha viaggiato, che ha cambiato venti volte la forma del suo pensiero e della sua vita
                                                                                                                                            (Alfonse de Lamartine)

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Situata tra San Vito lo Capo e Castellammare del Golfo la Riserva dello Zingaro con i suoi declivi collinari che degradano fino al mare, in una miriade di piccole calette dalle acque cristalline, rappresenta una bellissima gemma di macchia costiera.

In questa zona in cui nidificano decine di specie di uccelli tra cui il falco pellegrino, l'aquila del Bonelli, poiane, gheppi, nibbi reali ed altri è presente un ambiente ricco di piante endemiche e rare che fanno della riserva una vera oasi di biodiversità: tra tutte domina la palma nana, simbolo della riserva, che cresce spontanea raggiungendo i due metri di altezza,punteggiando ogni pendio ed ogni anfratto dello Zingaro. Ma la Riserva e' interessante anche per le scoperte di natura archeologica.

La Grotta dell'Uzzo, costituisce uno dei più importanti siti archeologici dell'intera isola, in quanto lo studio dei resti umani, dei suoi graffiti, delle tracce delle sue costruzioni paleolitiche, hanno permesso di ricostruire molte tappe della colonizzazione dell'uomo di questo tratto di costa. Abitata, infatti, sin dal neolotico (circa 10.000 anni fa), la grotta è stata utilizzata anche nei periodi successivi, sia per uso funerario sia come abitazione ed ovile. Ancora più antichi sono i resti di alcuni mammiferi ritrovati, quali elefanti, leoni, rinoceronti ed altri animali oggi scomparsi da queste zone.

Nei pressi della riserva è il minuscolo borgo di Scopello, sviluppato attorno alla corte dell'omonimo Baglio realizzato sul sito di un casale arabo, con le botteghe di artigiani che lavorano la ceramica, e la vecchia tonnara, situata in una suggestiva caletta riparata dai faraglioni e difesa da due splendide torri costiere.

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