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                                                                Non c'è uomo più completo di colui che ha viaggiato, che ha cambiato venti volte la forma del suo pensiero e della sua vita
                                                                                                                                            (Alfonse de Lamartine)

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Militello Val di Catania

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Sorto probabilmente come casale bizantino, come testimoniano le numerose grotte dei suoi dintorni - alcune con affreschi sacri - fu abitata nel periodo arabo e fu città feudale sotto i Barresi e, dal 1567, dai marchesi Branciforti. In parte distrutta dal terremoto del 1693, la cittadina è riedificata per volere dei Branciforti nello stesso luogo, con i criteri urbani ed artistici del seicento.

Attualmente il nucleo storico della città offre l'aspetto di un delizioso barocco. Da visitare opere e monumenti significativi quali il grande complesso della chiesa di San Benedetto e del suo annesso Monastero, oggi sede del Palazzo di Città, il settecentesco Santuario di Maria SS. della Stella, dal prospetto ricco di intagli e con sculture, lapidi e tele del '600 e '700 importanti testimonianze per la storia dell'arte, la rinascimentale chiesa di S. Antonio da Padova, con abside semicircolare e con la cappella del Santo

Sepolcro, e la Chiesa Madre, situata su un alto podio con scalinata in pietra lavica e con l'interno ricco di stucchi di pregevole disegno. Sul fianco della Chiesa Madre è da visitare il Museo Civico.Di origine tardo-medioevale è la residua Torre del castello dei Barresi-Branciforti. Superata la Porta della Terra, si accede nell'atrio del castello dove si trova la Fontana della Zizza, vasca ottagonale con delicato bassorilievo dei primi del seicento.

Parlano di Militello : Wikipedia

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