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Terme Romane di Acconia di Curinga

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Le Terme Romane di Acconia, risalenti al IV-V sec. d.C., sono un piccolo museo a cielo aperto, ben conservato, nonostante i terremoti e i secoli passati.

La presenza di terme così imponenti, fa supporre che da qui passasse la vecchia strada romana Popilia, utile per collegare Roma con l’impero d’oriente.

Attualmente è possibile visitare quelli che erano gli ambienti tipici di una terme romana: dagli spogliatoi, dove ognuno lasciava le sue cose per dirigersi alla prima stanza che era il frigidarium, una stanza non riscaldata, dove presumibilmente passava, in una sorta di canalizzazione, l'acqua di sorgente, acqua fredda. I canali sono ben visibili, e al centro della stanza, rialzato rispetto al terreno, c'è un tombino in pietra, di raccolta delle acque. Da qui si accedeva ad una stanza intermedia, presumibilmente il tiepidarium, perché sembra non esser collegato a nessuna fornace, le quali sono disposte sui lati della struttura, a Est, a Ovest, e forse ce n'era anche una a Sud. Le fornaci servivano a scaldare l'acqua per i bagni, c'erano delle vasche che venivano riempite a tale scopo. Ma le fornaci erano anche un sofisticato sistema di riscaldamento, una ampia parte del complesso termale doveva essere ben calda, c'erano infatti i calidarium, più di uno, una sorta di stanza della sauna.

Osservando la pavimentazione si notano dettagli molto particolari, una impronta di un piede di bambino, una calzatura di un adulto, impronte di animali, sono rimasti impressi nei laterizi lavorati dai romani per la realizzazione della base del pavimento, forse calpestati quando erano al sole ad asciugare prima di essere cotti. Si nota nelle mura anche le linee tracciate dai romani per la realizzazione delle sospensorie per la pavimentazione. In una area crollata, quella a cui guardiamo appena arriviamo, a Sud, pare si cela una finestra a volta, un elemento architettonico che difficilmente si trova nelle costruzioni Romane al di fuori della Capitale, e il fatto che si possa trovare qui, in un'area di provincia, fa supporre la presenza di altri tesori non troppo lontani, in questi scenari della natura suggestivi, una antica città romana molto importante, ancora non trovata, ma da cercare, perchè è importante conoscere il passato per meglio comprendere chi siamo oggi.

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