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                                                                Non c'è uomo più completo di colui che ha viaggiato, che ha cambiato venti volte la forma del suo pensiero e della sua vita
                                                                                                                                            (Alfonse de Lamartine)

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Città animata, attiva ed elegante, ricca di nobile storia ed antiche vestigia, apprezzato polo industriale e commerciale, si distende in posizione panoramica su un fertile altopiano alla radice della penisola di Tropea.

L’abitato è diviso in una parte moderna, estesa più in basso con vie rettilinee e piazze ampie, e una antica che sorge ai piedi del castello in località Bivona, culla di storia gloriosa Il porto di Bivona era il più importante dell'Italia meridionale e da esso partiva il legname in epoca romana per la costruzione della flotta navale.

 

 Da visitare:  

  • Il Duomo

In stile barocco costruito fra il 1680 e il 1723 è dedicato al patrono S.Leoluca. Di particolare nota: le porte bronzee dell’artista calabrese Niglia che narrano le vicende delle storia della città; l’altare maggiore del settecento con la “Madonna della Neve” gruppo costruito con marmo di Carrara; il trittico marmoreo del XVI sec, opera di Antonello Gagini.

  • Il Valentianum

Grande complesso del 1455, ex convento dei Domenicani che oggi ospita il Museo d'Arte Sacra. Tra le opere d’arte della vasta collezione sono da segnalare: le statue in marmo cinquecentesche della Madonna col Bambino e di San Luca; un dipinto degli inizi del secolo XVI raffigurante Santa Caterina.

  •  Viale Regina Margherita

principale arteria dell'abitato, ombreggiata dalle fitte chiome di alberi che formano una sorta di galleria verde, è il luogo privilegiato del passeggio.

  • Castello Normanno Svevo

Suggestivo impianto monumentale in cui sono ancora ben conservate alcune abitazioni in pietra ed antichi palazzi nobiliari, situato dove era probabilmente l’acropoli di Hipponion. Dall’alto come pure ai piedi del castello, si abbraccia un panorama grandioso fino all’Aspromonte, alla valle del Mesima, le Serre, le montagne di Nicastro e la Sila Piccola. Il Castello oggi ospita il Museo Archeologico Capialbi.

  • Museo Archeologico Capialbi

I reperti conservati nel Museo provengono dagli scavi dell’antica Hipponion Greca e della Roman Valentia. Tra i materiali di maggior rilievo si segnalano un corredo funerario dell'Età del Bronzo, oggetti votivi del santuario di Scrimbia e una lamina d'oro con incisioni relative al culto orfico. Nelle vetrine sono presentati anche anfore, vasi a figure rosse e nere, frammenti architettonici. Una sezione è dedicata all'arte romana, di cui ci sono pervenuti mosaici delle ville patrizie, statue, busti e oggetti di uso quotidiano. Nelle sale del Castello vengono anche organizzate mostre temporanee.

  • L'area archeologica di "Hipponion"

Qui Paolo Orsi nel 1916 riportò alla luce lo stilobate di un tempio dorico periptero in antis che segnalava la città ai naviganti. Si gode da questo punto un panorama vastissimo della costa tirrenica, da Capo Palinuro al faro di Messina e all’Etna. A nord-est dell'abitato, sono i resti di grandiose mura che consistono in una poderosa cortina isodoma con tre torri semicircolari.

 ENOGASTRONOMIA

  • la "fileja": pasta fresca condita con una grande varietà di sughi
  • la "'nduja", un insaccato di suino dalla consistenza pastosa e dal sapore decisamente piccante.
  • il pecorino, sia fresco che stagionato e la ricotta.

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